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Siracusa: Alla scoperta della "Città più bella della Magna Grecia"

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Gennaio 2, 2020

Siracusa: Alla scoperta della “Città più bella della Magna Grecia”

“La città più bella della Magnagrecia”, così fu definita Siracusa da Cicerone. Di origini antichissime, è patrimonio dell’Unesco e visitandola potrai immergerti nel suo passato millenario, alla scoperta delle sue meraviglie, che sono un richiamo alle diverse culture e civiltà che ivi si sono susseguite.

Siracusa fu fondata dai Corinzi nel 734 a.C. diventando con il tempo una grandezza politica e culturale al pari delle altre potenze della Magna Grecia. Ma, con la conquista romana del 212 a.C., la città iniziò a perdere di importanza e splendore venendo poi conquistata anche da Arabi, Bizantini, Normanni, Svevi e Aragonesi.
Il terremoto del 1693 distrusse la Città in macerie, danneggiando gran parte delle sue bellezze architettoniche e come altre città di questa zona della Sicilia, anche Siracusa rinacque in stile barocco. Ma in ogni suo angolo sorgono testimonianze greche, romane e bizantine che richiamano quello che è il suo trascorso, che raccontano millenni di storia.

Siracusa dunque è una delle mete più ambite dell’intera Sicilia e del Val di Noto. In questa area infatti si trovano altre città importantissime dal punto di vista storico culturale come ad esempio Ragusa, Scicli e Modica.

Cosa vedere a Siracusa: Guida turistica completa

La caratteristica di Siracusa è che il centro storico in realtà sorge su un’isolotto, l’isola di Ortiga, collegato al resto della città da due ponti: Ponte Umbertino e Ponte Santa Lucia. Qui non puoi perderti uno dei simboli di Siracusa: la fonte Aretusa, il cui nome rievoca un antico mito della ninfa Arteusa che fù tramutata nella fonte di acqua dolce da Artemide. La fonte è circolare con un terrazzo da cui potersi affacciare per ammirare il fondo e le piante di papiro che nascono verdeggianti dalle rocce. Le stesse piante di papiro le ritroviamo lungo le rive del fiume Ciane, che arriva quasi fin dentro il porto di Siracusa. Proprio la presenza di questa pianta e quella delle saline, ha determinato l’istituzione, nel 1984, dell’omonima riserva naturale. È un’avventura piacevole percorrere in barca il fiume, alla scoperta di un habitat insolito e affascinante.

Camminando per le stradine di questo meraviglioso centro storico, tante sono le Chiese che attireranno la tua attenzione, ad esempio il Duomo. La più importante architettura religiosa della Città sorge dove un tempo si trovava un tempio dedicato alla dea Atene, quindi richiama l’antica Grecia. La sua facciata è un misto di elementi barocco/roccocò ed è una delle più belle delle chiese Siciliane. Nella stessa piazza troverete Palazzo Vermexio, di cui dovete assolutamente notare il piccolo geco che Vermexio scolpì nell’angolo sinistro dell’edificio. La Chiesa di Santa Lucia alla Badia, dedicata alla Patrona siracusana, custodisce una delle opere di Caravaggio, dipinta durante un soggiorno del pittore proprio in Città: una tela raffigurante il “Seppellimento di santa Lucia”.

Palazzo Bellomo, Palazzo Mergulese Montalto, Palazzo Chiaramonte, la chiesa di San Martino e Palazzo Gargallo susciteranno interesse nel guardarli, e sempre sull’isola di Ortigia devi visitare i resti del più antico tempio dorico della Sicilia: il Tempio di Apollo,il quale, nel corso dei tempi, è stato trasformato in una moschea, nel periodo normanno in una chiesa e, durante la dominazione spagnola, in una caserma.

Dopo una piacevole passeggiata sul lungomare Alfeo arriverete al Castello Maniace, espressione del periodo Svevo siracusano. Il castello fu costruito dall’imperatore Federico II attorno al 1200 e doveva presentarsi come una minaccia per i nemici che giungevano dal mare. Oggi visitandolo e camminando sulle sue torri e i suoi bastioni, potrai ammirare quasi a 360 ° il panorama e la costa che viene bagnata da un mare turchese e cristallino.

Oltrepassando il ponte recatevi al Parco Archeologico della Neapolis: situato nella parte nord-occidentale della città moderna, ed esteso circa 240.000 mq. È una delle zone archeologiche più grandi del mediterraneo, un vero museo a cielo aperto con reperti che vanno dall’età del bronzo alla dominazione normanna. Centro del parco e una delle mete più ambite dai turisti è il Teatro Greco sede delle rappresentazioni classiche organizzate dall’Istituto Nazionale del Dramma Antico. Qui potrai assistere alle opere di Sofocle, Euripide e Seneca e rivivere i tempi d’oro dell’antica Grecia.
Il parco è anche un’occasione per conoscere più da vicino la fauna e la flora siciliane, infatti è immerso nella natura fatta di ulivi, cipressi, pini, palme, carrubi, melograni, aranci, limoni, senza dimenticare mirto e origano, che costituiscono un patrimonio naturalistico di enorme valore per la regione.

Sotto il teatro si trova il curioso Orecchio di Dionisio, una enorme roccia caratterizzata da un particolare effetto acustico. Infatti questa, che si dice fu scavata da Dionisio, vanta un’acustica eccezionale, e ogni suono ne risulta amplificato fino a 16 volte. Troverete ancora l’Ara di Ierone e l’Anfiteatro Romano, in parte scavato nella collina e in parte costruito con pietra locale. Questo era il maggior teatro siciliano e il secondo più grande d’Italia.

Per una testimonianza autentica di quella che fù la grandezza di Siracusa devi visitare le Catacombe di Siracusa, un vasto sistema di necropoli cominciato nel IV secolo e proseguito per tutto il V secolo d.C. Nelle catacombe si scende dalla Chiesa di San Giovanni, edificio ormai senza tetto, divenuto luogo ideale per la crescita naturale di cespugli e palme. È un luogo davvero suggestivo, da visitare anche al tramonto, quando la luce del crepuscolo crea un gioco magico sulla chiesa senza tetto.

La città che diede i natali ad Archimede, a cui è dedicata una piazza e varie statue, è sede del Tecnoparco di Archimede, un grande spazio ludico con le riproduzioni di macchine e di alcune invenzioni del genio siracusano.

Un po’ fuori dal centro vi è il più grande castello risalente all’epoca greca giunto fino ai giorni nostri. Si trova nella frazione di Belvedere ed è stato scavato direttamente nella roccia: il castello Eurialo. Probabilmente fu costruito da Dionisio, come fortezza per la città; infatti il castello sembra dominare tutta Siracusa, grazie alla sua posizione strategica, direttamente di fronte al mare.

A testimonianza della Siracusa ebraica è la Giudecca nella zona delimitata da via della Giudecca, via Larga, via Maestranza e via Alagona. Non è rimasto molto delle abitazioni passate ma potrete visitare un antico miqweh, un sistema di vasche alimentate da acqua corrente che un tempo era collegato alla sinagoga.

Non solo monumenti architettonici e resti di antiche costruzioni, ma, ad allietare e rendere interessante il tuo itinerario siracusano sono: il Museo dei Pupi e il Museo archeologico Paolo Orsi. Nel museo dei Pupi, nelle vicinanze del Duomo, è esposta la collezione dei pupi di una delle famiglie di pupari più famose della Città. Cavalieri cristiani, pirati saraceni, maghi, streghe, e tanti altri personaggi più o meno fantastici, che ti portano nel loro fantastico mondo. Il museo organizza anche spettacoli incentrati su quella che è la storia di Carlo Magno, Rolando e i paladini, che sono al centro della tradizione siciliana dei pupi. Il museo e l’opera con i suoi pupi sono dichiarati dall’Unesco Patrimonio Orale e Immateriale dell’Umanità.

Il museo, intitolato all’omonimo archeologo Paolo Orsi, è invece da considerarsi uno dei più importanti d’Europa. Oggi situato nella Villa Landolina, enorme struttura su tre livelli circondata da un bellissimo parco verde, ospita reperti allocati in 3 sale che vanno dalla preistoria all’età ellenistico-romana.

La sua storia, ricca e ben presente nel paesaggio artistico architettonico della Città, rende Siracusa uno dei luoghi più belli e affascinanti della Sicilia e dell’intero patrimonio culturale ed artistico Italiano.

Cosa mangiare e dove mangiare a Siracusa

Insieme al tour culturale, all’insegna della storia e delle tradizioni, visitando la meta del tuo viaggio, devi intraprendere un tour enogastronomico, per assaporare le specialità e le prelibatezze che il luogo offre.

Siracusa vanta di una cucina speziata e saporita, all’insegna del pesce fresco e locale, ma anche ricca di piatti di terra con prodotti tipici dei Monti Iblei. In Piazza Pancalli, dietro il tempio di Apollo, ogni mattina i mercanti espongono la loro merce e odori e profumi mediterranei, provengono da ogni bancone. Varie tipologie di pesce locale e fresco, caciocavalli ragusani e salami di maiale dei Nebrodi, melanzane e pomodori di Pachino, pistacchi di Bronte e olive Iblee e Moresche, questi gli elementi principali della cucina siracusana.

Uno dei piatti tipici è la “Pasta alla Siracusana”: l’ingrediente protagonista sono le acciughe, accompagnate dall’olio di oliva e mollica di pane abbrustolita.
Per chi volesse assaporare un piatto ricco di spezie, famosa è la pasta con la salsa moresca, realizzata con bottarga di tonno, cannella, succo di arancia e limone, ed è un piatto molto particolare in cui si sposano spezie e agrumi.

Tra i secondi piatti, tipicamente siracusano è il tonno alla ghiotta, condito con patate, pomodori e cipolla, e poi polipi, gamberi, cozze e pesce spada per una saporitissima zuppa di mare. O, piatto di terra, è il “farsumauru” o “falsumagru” in dialetto, un rotolo di carne cotto al forno e farcito con salumi, formaggio, uova sode e altri ingredienti.

La Sicilia si sà, è famosa per le sue granite di vari gusti, i suoi cannoli e le cassate, ma i dolci siracusani più famosi sono i dolcetti a pasta di mandorle. Le mandorle di Avola vengono utilizzate sia per la pasticceria che per aromatizzare bibite. I pasticcini si presentano o sotto forma di paste dal gusto più delicato, aromatizzati di volta in volta con frutta secca e non, oppure sotto forma di frutti di marzapane (“frutta martorana”), dal gusto molto più deciso e dolce, che imitano nelle forme e nei colori i frutti “veri”. Il latte di mandorla invece, è un vero toccasana fresco e dissetante dal profumo delicato e molto caratteristico.

A Siracusa si mangia davvero bene, e tanti sono i locali e ristoranti dove puoi assaporare le sue prelibatezza. Nel cuore di Ortigia c’è il ristorante “Don Camillo”, punto di riferimento dei siracusani di cui la cucina è semplice e immediata ma allo stesso tempo raffinata. Con una vista unica sul golfo è la terrazza sul mare del ristorante del Grand Hotel di Ortigia: una cucina creativa e raffinata che richiama perfettamente i sapori locali. A pochi passi dal Duomo, c’è il ristorante Monzù, accogliente e ben curato o, per gustare una buona pizza, a pochi passi da Ortigia, c’è “Piano B” che ti offre la classica pizza napoletana, con il cornicione alto e soffice, o la pizza alla romana tipicamente più bassa.

Per le colazioni, i brunch, e aperitivi di vario tipo, tanti sono i bar e i locali che popolano la Città e allietano le giornate dei suoi visitatori e non solo: bar Rizzo, Pasticceria Leonardi By Peruch, Bar Tunisi, Alfio Neri e altri ancora.

Case vacanza a Siracusa

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Ragusa, Modica, Scicli, sono solo alcune delle località in cui Cento Sicilie può offrirti diverse strutture, adatte ad ogni specifica esigenza, in cui alloggiare per le tue vacanze.

Come arrivare a Siracusa

Raggiungere Siracusa in Auto:

• Da Messina e Catania percorrere l’Autostrada A18 in direzione Catania, fino all’altezza di Siracusa e proseguire lungo la SS124.
• Da Palermo percorrere la E90 (autostrada A20) in direzione Messina; all’altezza di Buonfornello, prendere l’autostrada A19 Palermo – Catania e proseguire fino a Catania dove occorre proseguire lungo la A18 fino a Siracusa.

Raggiungere Siracusa in Aereo:

• Aeroporto di Catania
• Aeroporto di Comiso (Ragusa)

Raggiungere Siracusa in treno:

Siracusa è servita da treni diretti da Palermo, da Messina e Catania. Inoltre ci sono diversi treni diretti che partono da Roma.

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