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Sciacca

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Settembre 30, 2021

Sciacca, luoghi arte e cultura

La zona di Agrigento è ricca di località interessanti come quella di Sciacca, il comune più popoloso della provincia agrigentina. Una città con tradizioni particolari che, unite ai tanti monumenti che ospita, la rendono una meta decisamente attraente.

La storia di Sciacca

Ci sono varie versioni riguardo all’origine del nome Sciacca. Tra queste l’idea che derivi dal verbo sordo arabo “sh-q-q”, che significa “dividere”, “separare”. Questo perché, fin dall’inizio del dominio musulmano in Sicilia, si trovava al confine tra due province e cioè Marsala (di dominazione araba) e Girgenti (appartenente ai Berberi).

Le prime testimonianze della zona risalgono addirittura al periodo preistorico, mentre successivamente ci fu il passaggio dei Fenici. Nel VII secolo a.C. gli abitanti di Selinunte costruirono nella zona dell’odierna Sciacca un castello, fondando una subcolonia che chiamarono Terme Selinuntine. In seguito fu teatro di due importanti battaglie durante le guerre puniche, mentre nel III secolo d.C. cambiò nome in Acquae Labodes.

Il dominio arabo cominciò nell’840, portando a grandi modifiche sul piano urbanistico e dell’industria del cotone. Nel 1087, invece, Sciacca venne conquistata dai Normanni e annessa alla Contea di Sicilia. Il dominio successivo è stato di marca sveva, che ha portato a Sciacca lo status di città demaniale ea godere di diversi privilegi.

Nell’epoca più moderna, la città partecipò con i suoi patrioti alle rivolte per l’indipendenza dalla tirannide dei Borboni del Regno di Sicilia. In seguito è divenuta capoluogo di un circondario della provincia di Girgenti e, nel corso della Seconda guerra mondiale, la sede di una base area essendo un punto strategico nel Mediterraneo.

Luoghi da visitare a Sciacca

Tra i monumenti d’interesse della città ci sono numerosi edifici religiosi. Uno dei più importanti è la chiesa di Maria Santissima del Soccorso, chiamata anche Chiesa madre o Matrice. Risalente al XII secolo, è stata poi riedificata nel 1656 ed ha assunto il nome che ha anche oggi (mentre prima era dedicata a Santa Maria Maddalena). La chiesa ha tre ampie navate, con monumentali archi in stile normanno e colonne ioniche. La facciata è decorata da colonne, portali ad arco e tre sculture di Giandomenico e Antonino Gagini. La volta della navata centrale è decorata da un affresco sulla vita di Santa Maria Maddalena, opera di Tommaso Rossi. Nel luglio del 1991 papa Giovanni Paolo II elevò la chiesa alla dignità di basilica minore.

Tra le tante chiese che potrebbero essere nominate, meritano una citazione quelle dedicate a Santa Maria delle Giummare, Sant’Agostino e San Francesco. Interessante anche il Santuario di San Calogero, edificato nel XVIII secolo e arricchito da una ricca decorazione barocca. Al suo interno custodisce la statua di San Calogero, scolpita Antonello Gagini nel 1535 e consegnata dal figlio Giacomo Gagini nel 1538.

Attività ed eventi principali

Oltra a visitare le numerose chiese della città, ci sono tanti altri edifici interessanti da vedere o da visitare. A Sciacca sono presenti anche alcune architetture di carattere militare come la Torre Campanaria, la Torre medievale e la Torre del Pardo. Da sottolineare anche la presenza di due castelli: quello Nuovo (eretto nel 1380 da Guglielmo Peralta) e quello Vecchio (costruito nel XII secolo durante l’invasione dei Normanni in Sicilia).

Sciacca è famosa anche per il suo Carnevale, tra i più sia a livello regionale che italiano. La festa consiste in una sfilata di carri allegorici e mini-carri, con al seguito i relativi gruppi in maschera e che viene aperta dalla consegna delle chiavi della città a Peppa Nappa (maschera tipica siciliana). I carri vengono poi giudicati e ogni anno viene dichiarato un vincitore. Un’occasione che può spingere molti turisti a visitare Sciacca proprio nel periodo del Carnevale.

Cucina e piatti tipici

A livello culinario, Sciacca riprende molte tradizioni della cucina siciliana. Tra i piatti tipici che si possono gustare in questa zona ci sono la pasta con le sarde, il dentice al sale e gli spaghetti ai ricci di mare. Un dolce tipico di questo comune agrigentino sono le cucchitelle alla saccense (pasticcini glassati a base di pasta di mandorla farcita con zuccata).

Per gustare queste ed altre prelibatezze, ci sono tanti posti che uniscono la qualità delle portate a prezzi accessibili. Tra i nomi che meritano una citazione ci sono: Osteria Il Grappolo, Trattoria Il Faro, Trattoria Mokarta e Trattoria La Vecchia.

Spiagge a Sciacca

Tra le spiagge migliori della zona c’è la Spiaggia di Sovareto, con sabbia finissima e bagnata da un mare cristallino. Interessante anche la piaggia di San Marco, a contatto con un mare che attrae molti appassionati di immersioni per lo spettacolo che offre a livello di flora e di fauna.

Come arrivare

Per raggiungere Sciacca in auto da Palermo bisogna percorrere l’autostrada A29 direzione Mazara del Vallo, uscire per Castelvetrano, da qui proseguire lungo la SS 115 per Agrigento. Il capoluogo siciliano è da prendere come riferimento anche per raggiungere Sciacca in aereo, in nave e in treno. Parlando di quest’ultimo mezzo, però, ce anche un’altra stazione vicina ed è quella di Agrigento.

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